La 26esima edizione di SIMEI, appuntamento biennale dedicato alle macchine perimage003 l’Enologia e l’Imbottigliamento svoltasi a Fiera Rho Milano, è stata per quattro giorni il punto di riferimento per operatori e imprese del settore vitivinicolo mondiale: in SIMEI hanno interagito 31.000 operatori professionisti provenienti da 90 Paesi e oltre 600 imprese espositrici di altissimo profilo, il cui primato internazionale è made in Italy (oltre il 70% delle tecnologie enologiche presenti nelle cantine di tutto il mondo è italiano).

“SIMEI non solo si caratterizza per un’offerta espositiva unica al mondo” – ha commentato Francesco Pavanello, direttore generale di UIV – “poiché la filiera lo riconosce come la principale piattaforma di promozione delle tecnologie, ma soprattutto è diventato un appuntamento imperdibile di aggiornamento professionale e di relazioni internazionali. L’impegno di Unione Italiana Vini è stato quello di arricchire la proposta espositiva con un sistema organizzato e coordinato di ampliamento delle relazioni al quale abbiamo dato il nome di WINEPRO: una rivoluzione sia del layout della fiera che degli eventi che ha messo in relazione visitatori, espositori, oltre 150 relatori e 250 giornalisti di testate nazionali ed internazionali di settore. SIMEI oggi è una fiera cross-mediale che utilizza le più moderne tecnologie per amplificare la diffusione dei contenuti, sia degli unnamedespositori che dei 2 convegni internazionali e degli oltre 50 eventi: dalla diffusione in streaming dei convegni all’innovativa digitalizzazione della fiera che ha visto scaricati durante l’evento più di 450.000 contenuti multimediali. ”

 

“Voglio sottolineare che il settore fieristico è considerato cruciale da questo Governo” – si legge nell’intervento scritto del Vice Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e fatto pervenire durante il SIMEI Networking Event – “In questo quadro si inserisce chiaramente l’appoggio che abbiamo voluto garantire al SIMEI, una manifestazione che rappresenta ed interpreta il primato mondiale dell’industria e delle tecnologie italiane per l’enologia e l’imbottigliamento. Il successo di questa manifestazione ha accompagnato la crescita e l’affermazione di un comparto industriale che rappresenta sia un valore in sé, in termini economici e produttivi, sia un asset strategico per lo sviluppo della nostra vitivinicoltura a livello internazionale.”

Di Redazione

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